lettere in creta prima elementare

Cosa deve saper fare un bambino che va in prima elementare?

Riflessioni e spunti pratici per prepararsi ad affrontare la prima elementare

Entrare nel mondo della scuola primaria rappresenta un passaggio molto importante e delicato nel percorso di crescita di un bambino o di una bambina e della sua famiglia. Non da meno è importante per i genitori capire che cosa deve o dovrebbe saper fare un bambino che va in prima elementare.

La mia esperienza di insegnante mi dice che questo passaggio è vissuto con un misto di emozioni dolci e amare che si susseguono. Eccitazione, ma anche ansia, in genere la fanno da padrone.

Qui ti parlo quindi di cosa deve saper fare un bambino che va in prima.

Se vuoi avere un’idea più completa sull’argomento, ti consiglio di leggere anche quest’altro mio articolo in cui ti descrivo alcune attività utili che puoi proporgli se hai bisogno di lavorare sui prerequisiti.

Che la prima elementare abbia inizio: aspettative vs realtà

lavorare sui prerequisiti classe prima

Giunge il giorno dell’inizio della scuola primaria.

La sensazione (ma spesso è anche la realtà) è che si inizi un nuovo percorso in un contesto praticamente sconosciuto: nuova è la scuola, nuove sono le maestre, nuovi sono i compagni a volte. Per non parlare dei ritmi, delle richieste che verranno fatte, dei metodi e dei materiali da gestire.

A questo passaggio importante spesso i genitori si trovano a dover anche fare i conti con le proprie aspettative rispetto a quello che il proprio bambino sa o non sa ancora fare ora che va in prima elementare.

Forse vengono immaginati scenari tragici in cui i loro figli ritenuti un po’ impacciati verranno presi di mira dalla Signorina Trinciabue di turno.

O forse al contrario si può rischiare di dare adito nella propria testa alle voci che dicono che chi entra alla scuola primaria sapendo già leggere e scrivere si annoierà a morte almeno per il primo anno. Quindi ecco un altro dramma che si profila davanti agli occhi di questi genitori. Come farà mio figlio ad imparare cose nuove se ciò che si insegna in prima già lo sa fare?

Ma vediamo meglio ora cosa dovrebbe saper fare un bambino che va alla scuola primaria.

Che cosa dovrebbe saper fare per davvero un bambino che entra in prima elementare?

bambina che fa bolle di sapone

Dipende. Eh già, è proprio così: cosa deve saper fare un bambino che va in prima elementare dipende da molti fattori.

Prima di tutto perché ogni bambina o bambino è unico e diverso dagli altri.

Poi perché ogni situazione va letta nella sua complessità.

Sarebbe sbagliato da parte mia definire in modo preconfezionato cosa deve saper obbligatoriamente fare un bambino che va in classe prima. Fingerei così di riuscire a risolvere i problemi di tutti e tutte e questo eticamente non lo posso proprio fare.

Posso però dirti quali sono i bisogni del bambino in termini di sviluppo prima dell’entrata a scuola, quindi prima dei 6 anni circa.

Ogni fase di sviluppo dei bambini segue delle tappe ben precise. Mente e corpo di fase in fase sono naturalmente assorbiti e rivolti verso l’acquisizione di determinate abilità. Ogni fase dà gli strumenti per accedere alla successiva. Il compito dell’adulto è quello di non intromettersi anticipando abilità che sono proprie di fasi successive. Se per esempio hai letto qualcosa di Maria Montessori, lei queste fasi le chiama piani di sviluppo e le suddivide in 4 fasi: 0-6 anni, 6-12 anni, 12-18 anni e 18-24.

I bisogni dei bambini dai 3 ai 6 anni circa VS cosa deve saper fare un bambino che va in prima elementare

Cosa deve saper fare un bambino che va in prima elementare

Tra i 3 e i 6 anni circa bambini e bambine hanno principalmente bisogno di acquisire le autonomie di base, di essere cresciuti in un contesto di ordine e stabilità anche psichica, di imparare a riconoscere e nominare le proprie emozioni. Sembra quasi semplice detto così, non trovi?

Lo sviluppo delle autonomie di base a sostegno degli apprendimenti

Per autonomie di base si intende: mangiare, vestirsi, andare in bagno, indossare ed allacciare le scarpe, utilizzare un coltello per tagliare delle frutta, lavarsi i denti e via dicendo. L’acquisizione delle giuste autonomie nelle giuste fasi di crescita sostiene in modo determinante gli apprendimenti che verranno affrontati alla scuola primaria.

Ad esempio, preparare la tavola sostiene la costruzione del concetto di ordine e di temporalità: prima va la tovaglia, poi i piatti. Aiuta anche la abilità numeriche: prepariamo per tre persone o per quattro?

Riordinare i giochi in un luogo dove ognuno di questi abbia il suo posto (e non una cesta disordinata) li sostiene nella costruzione dei concetti topologici: questo gioco va sopra il puzzle, quest’altro va sotto le costruzioni.

Leggere molto ai bambini fin da piccolissimi li sostiene nello sviluppo del linguaggio, il cui periodo più sensibile è proprio quello che va dagli zero ai sei anni.

Se ascolto tante storie e faccio molta esperienza a riguardo, farò presto poi a riconoscere e riproporre una narrazione coerente.

Si possono impastare innumerevoli teglie di biscotti al cioccolato per sviluppare la manualità e la motricità fine, abilità fondamentali per la scrittura. Per la precisione, io l’ho provato su tutti i bambini e le bambine che mi sono capitati a tiro: funzionano solo quelli al cioccolato eh, parola di maestra!

Attività prerequisiti classe prima

Che cosa deve saper fare un bambino che va in prima non è importante se prima di andarci non ha vissuto in un contesto stabile

Bambini e bambine hanno poi bisogno di crescere in un contesto stabile e coerente.

Ciò significa che prima dei 6 anni hanno bisogno di regole precise, di confini tracciati attorno a loro che siano stabili nel tempo e coerenti tra le figure che li seguono. Il bambino in questa fase si sta creando la sua idea di mondo ed ha bisogno che questo trasmetta fiducia e stabilità. Solo così il bambino stesso potrà percepire di essere in un luogo sicuro ed esprimere al meglio le proprie potenzialità.

Ecco perché ad esempio minacce e punizioni arbitrarie non devono essere utilizzate. Andrebbero infatti proprio ad ostacolare lo sviluppo di una percezione stabile del mondo esterno. Ciò avverrebbe peraltro proprio nella fase in cui il bambino è più recettivo proprio a questo, creando danni difficili poi da riparare.

In parole povere ricordati: regole sì grazie, ricatti e punizioni no, ma proprio NO nel modo più assoluto.

Cosa deve saper fare un bambino che va in prima elementare

L’alfabetizzazione emotiva, un prerequisito indispensabile

Infine bambine e bambini prima dei 6 anni circa hanno bisogno di alfabetizzazione emotiva. L’allenamento alla gestione delle emozioni è decisamente nella lista di cosa deve saper fare un bambino che va in prima elementare.

Spesso bambini e bambine di quest’età sono preda di istinti o emozioni che loro non conoscono. Fame, sete, stanchezza, gioia, eccitazione, frustrazione, stress, ansia, rabbia… potrei continuare all’infinito. Questo accade anche perché a 2-3 anni cognitivamente ancora non hanno la maturità di gestire le proprie emozioni.

Ciò di cui hanno bisogno è di essere accolti con pazienza e senza giudizio quando le esprimono, tutte, anche quelle che più ci fanno perdere le staffe. Poi vanno guidati nel riconoscerle e nominarle, così lentamente impareranno a gestirle per non esserne sopraffatti.

E tu come stai gestendo l’inizio della prima elementare di tua figlia o tuo figlio? Hai qualche strategia utile ed efficace? Sii generosə, diffondi i tuoi segreti scrivendoceli nei commenti qui sotto.

Condividi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.